Cultura

“Arte è Scienza” al Museo di Messina

MESSINA – Si è conclusa l’importante iniziativa promossa dall’AIARAssociazione Italiana di Archeometria presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali della Seconda Università di Napoli – che ha coinvolto altre dodici realtà museali in Italia. Nell’ambito della manifestazione, organizzata dalla struttura regionale di Messina diretta da Caterina Di Giacomo ed il CNR, Istituto per i Processi Chimico Fisici, diretto da Cirino Vasi, una equipe di ricercatori ha illustrato metodologie scientifiche per la diagnostica, conservazione e valorizzazione di opere d’arte in due postazioni allestite nelle sale dedicate al XVI secolo. Sono stati presi in esame, selezionati fra le collezioni non esposte, il dipinto su tavola raffigurante “La Fuga in Egitto” di pittore ignoto del Cinquecento, già nel Museo Civico Peloritano e originariamente nel convento dei cappuccini e la statua di “Santo Vescovo” del 1551, attribuito al carrarese Giandomenico Mazzolo.

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