Cronaca

Carabinieri – Blitz antidroga, 4 arresti e oltre un Kg di marijuana sequestrata

MESSINA –  I Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, ieri, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina su richiesta della Procura della Repubblica di Messina, nei confronti di 4 persone, mentre un quinto uomo è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I cinque sono ritenuti responsabili – a vario titolo – di detenzione e spaccio di stupefacenti in concorso.
Destinatari del provvedimento restrittivo sono i messinesi sono i cugini Giovanni Costantino, 49enne, e Giuseppe Costantino, 35enne, Mario La Camera, 41enne ed il 56enne catanese Vito Salvatore Scuderi, mentre l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria ha riguardato il 49enne messinese G. G..
La misura cautelare eseguita nella mattinata di ieri costituisce l’epilogo di un’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, condotta dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Messina Sud ed avviata in seguito all’arresto in flagranza di reato,  il 16 Maggio dello scorso anno, del pregiudicato Vincenzo Costantino, trovato in possesso, in un casolare di Santa Lucia Sopra Contesse, di un arsenale di armi e munizioni, tra cui una pistola semiautomatica calibro 9mm parabellum marca “SITES” modello “Spectre HC” e di un consistente quantitativo di droga. Le indagini hanno permesso di accertare come, nonostante l’arresto di Vincenzo Costantino, il fratello Giovanni ed il nipote Giuseppe abbiano proseguito ad utilizzare quei terreni come base logistica continuando a depositare e smerciare importanti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, nella convinzione che quei luoghi non sarebbero più stati controllati dai Carabinieri. I due hanno utilizzato l’esteso terreno a monte dell’abitazione rurale del congiunto per interrare lo stupefacente ed occultarlo tra la vegetazione, conservandolo all’interno di alcuni contenitori, in plastica o vetro, così da eludere eventuali controlli di polizia presso le loro abitazioni. I contenitori, con all’interno quantitativi diversi di marijuana, erano nascosti in vari punti del terreno affinché fosse possibile reperire, al momento delle cessioni, la giusta quantità di stupefacente richiesto dal compratore. Mario La Camera, a sua volta, svolgeva il ruolo di intermediario, acquistando partite di droga dai due Costantino per conto di altri soggetti, allo stato non identificati, che, a loro volta, provvedevano a rivenderlo. Il catanese Vito Salvatore Scuderi è invece ritenuto responsabile di avere rifornito il gruppo messinese delle partite di stupefacente. Infine, G.G. è indiziato di avere partecipato ad una cessione di stupefacente. Nel corso delle indagini sono state eseguite diverse perquisizioni che hanno consentito di sequestrare oltre un chilo di marijuana.
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