Blog

Caroniti: “Platone e la paura del virus”

Pubblichiamo integralmente un’interessante riflessione del Professore dell’Università messinese, Dario  Caroniti:

Durante la lezione on line che tengo in questi giorni agli studenti, l`attenzione
mi cade sul pensiero di Platone: “ogni società politica riflette il tipo umano che la compone”. È questa una indicazione essenziale per lo studioso, perché per comprendere un ordine politico, dice Eric Voegelin, è necessario
primariamente capire il tipo umano che si esprime in una società concreta.
Così la società ateniese del suo tempo rifletteva il modello di umanità sofistica
che la caratterizzava, mentre il modello di città descritto nella Repubblica
quello dell`uomo filosofo. Allo stesso modo, Aristotele nello spiegare le diverse
forme di governo, tirannide, monarchia, aristocrazia, oligarchia, repubblica,
democrazia, le lega alle virtù o alle passioni prevalenti in una determinata
comunità politica. Per avere una repubblica non basta quindi avere delle
buone leggi, è necessario che le persone pratichino le virtù civiche, vivano
secondo il modello di uomo che attua al massimo le potenzialità della natura
umana, lo spoudaios, l`uomo maturo. Al contrario, quando in una comunità
politica i suoi componenti sono guidati dalle passioni e, in particolare, sono
dominati dalla paura, la tirannide è l`unica forma di governo che possa
governare quello sfortunato popolo. Come non pensare all`Italia e a Messina
al tempo dell’epidemia. Credo però che sia normale che molti si lascino
trasportare dal panico, abbandonandosi anche all`irrazionalità della paura,
che li può spingere a gesti inconsulti, come scontrarsi, anche fisicamente, a
chi si ostina a uscire di casa o a circolare per le strade, esponendosi così al
contatto fisico e quindi al contagio, o addirittura recarsi di notte in comitiva a
fermare il presunto untore, la colonna dei pendolari che ritorna in Sicilia dopo
avere passato i controlli a Villa San Giovanni. Non lo è affatto che a capo di
questa “comitiva” ci sia il sindaco di una città. Non lo è affatto che una intera
classe politica, sia nazionale che locale, sembra mossa dal desiderio di
perseguire il consenso del popolo alimentando questa paura. Che si pensi di
potere legiferare tramite i social network tenendo chiuso il parlamento, pur di
apparire unici e assoluti protagonisti della scena. Non lo è affatto che si
sovrappongono determinazioni comunali, regionali e nazionali nel fare a gara
a chi semina il panico tra i cittadini. La situazione è senz’altro grave, nessuno
la vuole sottovalutare. Per venirne fuori è però necessario mantenere la
lucidità e la fermezza sui principi, perché, pure accettando lo stato di
eccezione venutosi a creare a seguito del dilagare del contagio, si auspica che
questa condizione non diventi la consuetudine. Tutti spero desideriamo che
l`Italia, finita l`epidemia, possa tornare a essere una democrazia
costituzionale, ma ciò è possibile solo se non venisse confermato il principio
secondo il quale nel momento di difficoltà il parlamento, la rappresentanza
costituzionale del popolo, sia inutile se non dannoso. Mantenere le camere
sciolte, e consentire che ogni paio di giorni il presidente del consiglio dei
ministri convochi direttamente il popolo tramite Facebook, confermerebbe il
principio che l`unico risolutore dei problemi del paese sia il governo. Che esso
sia l`unica istituzione che rappresenti direttamente il popolo e l`unico
solutore della grande paura. Ecco che Platone e Aristotele vengono in nostro soccorso. Ci ricordano che se cediamo alla paura non abbiamo più difese verso la tirannide“.

Testata registrata presso il ROC al n.25404.
Direttore Responsabile Giovanni Gentile Tutti i contenuti de lagazzettamessinese.it sono di proprietà di Soc. Cooperativa Sociale “COMPAGNIA DEI SERVIZI” P.I. 03175420839.

Scarica l'App de LaGazzettaMessinese.it

Copyright © 2015 - 2018 Soc. Cooperativa Sociale “COMPAGNIA DEI SERVIZI”

In alto