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Chiara Sterrantino:”diritto di respirare: altro che inceneritore nel Mela! Io sono contraria! anzi dedico #AGENDA CHIARA di oggi alla necessità di ‘TAGLIARE I TAGLI’ alla pneumologia”

L’Avvocato Chiara Sterrantino, candidata di DIVENTERÀ BELLISSIMA, con Nello MUSUMECI, ha dichiarato di essere “assolutamente contraria alla realizzazione di un inceneritore nella Valle del Mela, zona crocifissa dall‘inquinamento e dall’incidenza di mortalità e malattie derivanti dall’inquinamento dell’aria. Se eletta deputato regionale mi batterò – e sarò accanto al Presidente Musumeci – perché il Governo regionale impugni dinanzi al TAR Lazio un’eventuale autorizzazione all’inceneritore del Mela da parte del Governo nazionale chiedendo la sospensiva. Anzi, oggi dedico AGENDA CHIARA alle malattie respiratorie, proprio per ribadire, invece, la mia posizione in favore del diritto alla salute e alla vita dei cittadini, rispetto a progetti che sono un attentato a questo diritto”.

Le malattie respiratorie, acute e croniche, delle vie aeree e delle altre strutture polmonari, rappresentano una vasta gamma di gravi condizioni patologiche. Sono tra le principali cause di morbilità e mortalità e si prevede un trend in crescita per i prossimi anni. Secondo l’OMS, le 5 più importanti malattie respiratorie non solo causano il 17% di tutte le morti, ma sono alla base di ben il 13% di tutti gli anni di vita in buona salute persi (per invalidità o morte). L’unico modo per conciliare una ottimale assistenza sanitaria ai malati e una spesa pubblica sostenibile è prevenire le malattie respiratorie nei limiti del possibile, assicurare una diagnosi il più possibile precoce, con strumenti standardizzati cui seguano terapie tempestive e appropriate, in grado di prevenire o ritardare l’invalidità, trattare i malati cronici il più possibile sul territorio.
L’impatto delle malattie respiratorie croniche, oltre a causare morti premature, ha importanti effetti negativi sulla qualità della vita e sulla disabilità dei pazienti. In Italia le malattie respiratorie, dopo le malattie cardiovascolari e neoplastiche, rappresentano la terza causa di morte e si prevede che, anche a causa dell’invecchiamento della
popolazione, la prevalenza di tali patologie sia destinata ad aumentare.
Secondo il General Medical Council inglese la Pneumologia, assieme alla Cardiologia e alla Gastroenterologia rappresenta una delle tre principali specialità mediche su cui sarà necessario investire in Europa nei prossimi decenni. Circa il 30% di tutti i ricoveri acuti hanno come causa principale un problema respiratorio: pertanto medici specialisti in malattie dell’apparato respiratorio, nonché specifiche professioni sanitarie formate in tal senso, saranno imprescindibili per un corretto funzionamento dei sistemi sanitari.
A fronte di tutto questo il Piano Sanitario Regionale, fatte salve le rituali dichiarazioni d’intento, ha comportato nella provincia di Messina una riduzione complessiva dei posti letto di pneumologia con l’aggravante della mancata riconferma di alcuni posti dedicati a più alta intensità di cure pneumologiche, non ha elaborato alcun concreto piano di riordino territoriale della specialità pneumologica ed ancor meno ha previsto uno specifico riconoscimento alla Riabilitazione Respiratoria. Appare pertanto indispensabile una rivisitazione dell’organizzazione e della erogazione dei servizi di area pneumologica nell’intera Regione e della nostra Provincia in particolare per dare una adeguata risposta al crescente bisogno di salute respiratoria, certamente non disgiunto dal processo di programmazione sanitaria ma che tenga conto del vorticoso processo di evoluzione di questa branca specialistica della medicina che, a sua volta, ha visto ampliare drasticamente il proprio spettro di intervento a causa della massiccia introduzione della tecnologia e del carico importante della cronicità.

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