Cronaca

Il Comune di Monforte San Giorgio tra le 100 mete d’Italia

MONFORTE SAN GIORGIO(ME) – Il Comune di Monforte San Giorgio, in provincia di Messina,  è stato inserito tra le 100 Mete d’Italia per l’anno 2017, ricevendo il Premio “Vite” destinato alla meta d’Italia che ha saputo esaltare e trasmettere, attraverso la conoscenza e la sopravvivenza del folclore, i colori e i sapori del proprio territorio. Il merito, va al libro “A tavola con la Storia”, scritto da Antonella Nuccio, Erica Polito e Giuseppe Ardizzone Gullo, edito da Giambra Editore. Il libro, presentato anche ad EXPO 2015, racconta un lungo percorso di riti e sapori che si tramandano da generazioni. È un viaggio orientato alla scoperta delle tradizioni culinarie. L’intreccio tra alimentazione e agricoltura sembra trovare un punto chiave nell’esplorazione storica delle più antiche tecniche di coltivazione radicate soprattutto nella cultura contadina. Il Premio Mete d’Italia, promosso da Riccardo Dell’Anna Editore, si propone di rendere merito alle migliori esperienze finalizzate allo sviluppo, alla crescita, al potenziamento, realizzate per il miglioramento concreto della qualità della vita dei cittadini, in un’ottica di sostenibilità e di promozione della cultura; un premio a quelle comunità che hanno saputo sviluppare un’idea di futuro originale e autentica, senza mai perdere il contatto con le origini legate alle radici del luogo.

Nella realizzazione del pregiato volume 100 METE D’ITALIA Limited Edition, vi sarà modo di visionare due pagine dedicate alla descrizione delle peculiarità del territorio Monfortese, illustrando le buone pratiche e le azioni virtuose intraprese dall’Ente in favore del benessere collettivo e dello Sviluppo socio economico dei cittadini. La candidatura di Monforte è stata vagliata a Settembre di quest’anno dall’Osservatorio delle Eccellenze che ha riscontrato particolare interesse sulle varie forme di tradizioni popolari, la cultura enogastronomica tipica, produzioni tipiche e il patrimonio stroico-artistico-culturale che contraddistingue il territorio Monfortese, valutando l’impegno dell’Amministrazione Comunale e dei vari attori, promotori di iniziative sul territorio volte alla valorizzazione e rivitalizzazione. Oltre “A tavola con la Storia” hanno contribuito al vaglio dell’Osservatorio anche le “Clementine di Monforte”, da poco inserite tra i “prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati” nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali, Decreto 14 Luglio 2017 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e il progetto “Percorsi Bio_grafici”, messo a punto con la collaborazione tra l’attuale Amministrazione Comunale, docenti e giovani ricercatori dell’Università di Siena (Dip. di Scienze Storiche e dei BB CC), artisti e architetti rigeneratori urbani. Quest’ultimo, si configura come uno strumento di lettura della complessità storica del paese e delle sue dinamiche di trasformazione nel tempo, a partire dalla lettura e dalla interpretazione delle tante tracce che la vita e l’attività degli uomini hanno lasciato in questo pezzo di paesaggio nel corso dei secoli.

Agli inizi di Novembre, Monforte viene inserito dall’Osservatorio tra i candidati del Premio Vite concorrendo con i Comuni di: CAVA DE’ TIRRENI, FASANO, FILATTIERA, GALLUCCIO, GATTINARA, JELSI, LEVERANO, MONTAGNAREALE, MONTELEONE D’ORVIETO, SAN MARCO ARGENTANO, SERMONETA. Il Comitato D’Onore composto dal Presidente Antonio Naddeo, Luigi Caso, Bruno Frattasi, Donato Luciano, Rossella Muroni, Francesco Palumbo, Mirella Ferlazzo, Luciana Lamorgese, Giovanni Malagò, Veronica Nicotra e Vittorio Sgarbi, ha valutato il libro “A tavola con la Storia” contestualmente con Monforte, meritevole del premio. Durante la Cerimonia per la consegna del Premio Mete d’Italia svoltasi giovedì 16 Novembre presso la Sala Koch di Palazzo Madama a Roma, viene decretato vincitore Monforte San Giorgio tra lo stupore e l’immensa soddisfazione di Biagio Giorgianni, delegato dal Sindaco Giuseppe Cannistrà a rappresentare la cittadina Peloritana all’evento, ricevendo il Premio Vite da Francesco Palumbo, Direttore Generale del Turismo al Ministero dei Beni Culturali.

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