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INCENDI. GRIOLI(Scuola Politica): “Accorinti sempre più lontano dalla città, messinesi abbandonati a se stessi, Crocetta di facciata”

Pietro Grioli, candidato sindaco di Scuola Politica ha diffuso la seguente nota:

Cinque giorni di fuoco Crocetta è venuto da Palermo per fare “un appello al ministro alla Giustizia e al ministro dell’Interno perché siano previste pene severissime per i piromani”.

Ho fatto un giro per vedere di un territorio devastato e fumante, con nelle narici l’odore acre di morte e sulla pelle la cenere che già copre tutto ma che non si posa ancora. Ho cercato i corpi carbonizzati di quegli animali che non sono riusciti a sfuggire al fuoco nemico. Duemila ettari di uliveti e vigneti distrutti con danni

Il Cardiologo Pietro Grioli, Candidato a Sindaco della Città di Messina per Scuola Politica

incalcolabili alla economia locale, ettari di pineta che erano uno dei polmoni verdi più belli della Sicilia devastati da  più di 14 incendi divampati sulle colline. Cancellati i boschi di Contrada Catanese, Calamona, Monte Ciccia, San Michele, Tremonti, San Jachiddu, Granatari, Spartà, solo per parlare della zona Nord. Viene il Governatore a ribadire una patetica solidarietà di facciata  tra figurine caricaturali: “non condivido le polemiche sulla protezione civile e quelle nei confronti del sindaco e dell’amministrazione comunale”. Ma forse il nostro ci immagina come quei bufali d’acqua con l’anello al naso che trascinano inconsapevoli l’economia di povere popolazioni. Il Sindaco e la sua Giunta esercitano la responsabilità di governare un territorio che hanno l’obbligo di conoscere, controllare, accudire con opera primaria di prevenzione. Il governo di una città deve basare la sua azione sulla programmazione, e non sul nulla ideologico. L’estate alle nostre latitudini arriva ogni estate e i suoi 40 gradi non possono essere alibi e sorpresa. Chi amministra deve impegnarsi a prevedere rischi e predisporre piani di intervento per affrontare opera di criminali o calamità ben prima che queste prendano sostanza. Non a luglio ma a dicembre per luglio. Ma Accorinti, e con lui un correo Consiglio Comunale, si esercita nel trasformare ciò che dovrebbe essere normale per qualsiasi contesto civile, in una emergenza giornaliera che ciascun Messinese affronta in perfetta solitudine. Si è scritto “Messina Brucia e Accorinti fa come Schettino”. Credo sia più pertinente evocare la più calzante iconografia di Nerone che stupida bestia suona la lira cantando canzoni mentre la sua città brucia. Perché come la stupida bestia Nerone, Accorinti, paladino della difesa dell’ambiente, guarda questa estinzione dolosa della biodiversità dalle poltrone di un elegante ristorante o dagli Studi di una TV romana senza la dovuta empatia con la Città e i Cittadini che rappresenta, riproponendo la solita intollerabile autocelebrazione. E in perfetta solitudine troppe nostre famiglie affrontano soluzioni alla munnizza che arriva al secondo piano delle case, ai topi, alle blatte, al degrado urbano, al razionamento idrico, cui si è aggiunto in questi giorni il terrore di perdere in poche ore la proprietà, l’azienda, o peggio la propria vita. Caro Sindaco siamo soprassaturi di questo Suo narcisismo politico, abbiamo bisogno di una politica di servizio fatta di analisi e risposte concrete. Caro Sindaco non si faccia più vedere in giro, non esca più di casa e aspetti con ansia di essere cancellato dalla cronaca di questa città e dalla memoria di noi tutti.

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