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Le aziende partecipate “Strategiche” salvate dalla Regione

PALERMO – Con il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, si da continuità a 12 aziende che hanno tra i soci la Regione Sicilia. Recependo una normativa del Governo Centrale la Regione Sicilia ha stilato l’elenco delle società partecipate ritenute “strategiche”, difatto, permettendo ad esse di continuare a sopravvivere ripianando i loro bilanci con soldi pubblici. Tra le dodici figura la “Riscossione Sicilia” che non più tardi di una quindicina di giorni fà sembrava dovesse essere abbandonata al proprio destino con l’Amministratore Antonio Fiumefreddo, che tuonava contro tutta la deputazione siciliana.

Strategica è anche l’esosa, per Messina, “Siciliacque” che beneficerà del decreto assieme all’AST (Azienda Siciliana Trasporti) e alla SEUS azienda che gestisce le Emergenze Sanitarie (118).

Le altre partecipate dalla Regione Sicilia sono la “Sas Servizi ausiliari Sicilia”, “Sicilia e servizi”, “Irfis FinSicilia”, “Sviluppo Italia Sicilia”, “M.a.a.s”, “Parco scientifico e tecnologico” e la “S.p.i.”.

Le  società partecipate che non sono presenti nel decreto dovranno andare in liquidazione o operare sul libero mercato se i loro bilanci sono in grado di sostenersi offrendo servizi ai privati o ad altri Enti locali.

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