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L’Ignoto Marinaio – MANCA L’ACQUA? CATAPLASMI, E USATE LA BIRRA, NO? (Che volete? Renato vi garantisce la ciotola per randagi, la lira comunale, il funerale calmierato…)

L’Ignoto Marinaio

MANCA L’ACQUA? CATAPLASMI, E USATE LA BIRRA, NO? (Che volete? Renato vi garantisce la ciotola per randagi, la lira comunale, il funerale calmierato…)

“Messinese? Quando mai hanno saputo fare cose buone i messinesi, cataplasmi come sono?“, fa dire Vincenzo Consolo al barone Mandralisca ne “Il Sorriso dell’Ignoto Marinaio” (Einaudi). Ingiusto. Già, perché i siciliani, tutti, che hanno eletto Crocetta loro governatore? Avete visto com’è finito il campione della legalità e dell’antimafia, quello che accusava tutto e tutti di “manciugghia“? Sì, il popolo, noi tutti, può sbagliare. Prende abbagli. I grandi del pensiero greco, Platone in testa, quante volte ammonirono sui danni che infliggono alla democrazia i demagoghi? E Accorinti che è? Sono stanco di rovistare con la tastiera nella spazzatura. E stavolta pigio sull’appuntamento cronico con la mancanza di acqua in città. Proteste, alti lai, riunioni, audizioni. Spreco di parole. Sempre lì siamo. Avrebbero mai immaginato quelli che hanno votato per lo Scalzo, con passione ed entusiasmo, che dopo quattro anni saremmo stati al peggio di “quelli di prima”? Lui, il predestinato, aveva scritto di suo pugno e col sangue…nulla.  Stavolta nulla. Nulla? Proprio così. Per quanto strabiliante possa sembrare Renato, tanto prolifico ed esaustivo in tema di carta, non aveva previsto alcunché sul servizio idrico nel suo programma. Cioè di quali iniziative portare avanti. Incredibile? Incredibile sì. Ho controllato. Riga per riga. Zero. Mi sono sorbito due volte, invece che una granita a piazza Cairoli (l’acqua lì c’è, giusto?) anche la sua relazione sull’attuazione del programma 2013-2015: idem. Niente. L’acqua non c’è. Foto fedele dell’acqua che non c’è in molte case messinesi. O c’è a ore, a singhiozzo, a giorni alterni. Parliamo dell’acqua, forse il primo “bene comune” – uso il dizionario delle parole adorate dai “rivoluzionari dal basso” – che dovrebbe essere garantito alla gente. Nella relazione firmata da Accorinti hanno trovato spazio, fin nei dettagli, interventi di maggiore priorità: la raccolta fondi per l’ambulanza veterinaria, la “ciotola per i randagi”, la tutela delle colonie feline, il “funerale calmierato”, il no al permesso di soggiorno “che riteniamo un crimine” (lo scrive lui), la missione in Val di Susa per sostenere i manifestanti NO-TAV, la partecipazione a Milano con Pisapia all’inaugurazione del Museo del Fango, l’incontro col candidato italiano a Mister Gay World, ricordare la strage del Rana Plaza in Bangladesh, l’idea di una moneta complementare, una sorta di lira comunale. E non potevano mancare la solidarietà a “palestinesi e tibetani” e i noti inviti a “sua Santità il Dalai Lama” e asua Santità Papa Francesco” a venire a Messina che così ha candidato a “simbolo di compassione”. Per la verità quest’ultimo risultato è stato già raggiunto in questi anni, senza scomodare il Papa e il Dalai Lama: Renato ce l’ha fatta da solo E invece non ce l’ha fatta a realizzare un solo intervento per la rete idrica cittadina. Uno solo di quelli ritenuti necessari e urgenti dall’Ente Acquedotti Siciliani, leggasi Regione e dalla stessa Amam, diretta ora da gente “sua”. Non si ha notizia di investimenti per utilizzare i pozzi esistenti e per accedere a sorgive presenti nel sottosuolo dei Peloritani; né di manutenzione delle tubature per contenere la dispersione dell’acqua pari al 30 per cento. I tecnici dell’Eas hanno chiesto anche di incrementare gli appresamenti al porto in modo da consentire, specie in caso di emergenze, che la città venga approvvigionata con navi-cisterna. È stata fatta l’ipotesi di un terremoto che potrebbe bloccare l’afflusso dall’acquedotto Fiumefreddo. Cosa accadrebbe?  Lo immaginate? Altro che “politiche della pace” e ambulanze veterinarie. Accorinti scherza col fuoco. O con l’acqua, ad essere più precisi. Nella sostanza non ha fatto nulla, salvo scaricare sul governo regionale del suo amico Crocetta (lo è ancora? ). Il quale, via Eas, accusa invece il Comune e l’Amam di non avere affrontato in questi anni alcuna delle criticità di loro competenza. Ping pong. Che devono fare molti messinesi? Abituarsi all’idea di utilizzare l’acqua minerale anche per la doccia o il w.c.? O la rinata birra Messina? In fondo sarebbe l’equivalenza liquida delle brioche al posto del pane. Sì, la birra. Meditate gente, meditate…

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