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Messinambiente – sotto indagine le spese di Ciacci

ciacci-alessioMESSINA – Era ancora commissario liquidatore della  Messinambiente SpA Alessio Ciacci, quando scoppiò il caso sui rimborsi chiesti, nella qualità, all’Azienda compartecipata dal Comune di Messina. Stiamo parlando di circa 23mila euro cifra su cui dovrà far luce  l’assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica.

La denuncia presentata il 4 Aprile scorso alla Regione dal consigliere comunale del Megafono Angelo Burrascano, che  segnalava la presunta sussistenza di alcune ipotesi di irregolarità riferibili all’attività del liquidatore della Messinambiente Spa; Per la cronaca Alessio Ciacci si è dimesso il 16 Luglio 2015, ma il periodo preso in osservazione dalla denuncia di Burrascano va da 31 Marzo al 30 Novembre del 2014. All’interrogazione che il consigliere Burrascano aveva presentato  in Consiglio per avere chiarimenti sulle spese sostenute dal liquidatore di Messinambiente,  per conto della società,   Alessio Ciacci, rispose  dopo diversi mesi; ma Angelo Burrascano non ha ritenuto utili ne le risposte, ne le pezze giustificative che il Commissario liquidatore fornì a giustificazione delle spese.

In ogni caso ora se ne occuperà il dirigente generale del Dipartimento delle Autonome locali, Dott. Giuseppe Morale,  che ha dato mandato al funzionario Dott. Antonio Garofalo, in servizio presso il Dipartimento, per lo svolgimento di un accertamento ispettivo nei confronti del Comune di Messina.

Le bollette della TARI sono in arrivo nelle cassette delle lettere dei messinesi, a nulla sono valsi i tentativi di avere una tassa che rispecchi il reale servizio offerto alla cittadinanza da un’azienda carrozzone che con la complicità di una burocrazia opprimente fa in modo che nel bilancio vengano messe anche delle voci a cui noi poveri utenti non possiamo in alcun modo opporci, ma abbiamo esclusivamente l’obbligo di pagare… anche per le cene di Ciacci!

 

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