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Nomine, Chiara Sterrantino(DB): Crocetta mette le mani sugli appalti

MESSINA – “In questi giorni il past president Rosario Crocetta sta procedendo a nominare fedelissimi di qua e di là. Incarichi di dubbia legittimità – dichiara la candidata alle Regionali nella lista di Diventerà Bellissima con Musumeci Presidente, Chiara Sterrantino – e che comunque il nuovo presidente della Regione potrà revocare entro 90 giorni. Tra di essi pare che ci siano quelli che riguardano la delicata materia degli appalti pubblici. L’uscente governatore democratico, infatti, sta mettendo mano ai vertici dell’UREGA, l’Ufficio regionale per l’espletamento di gare per l’appalto di lavori pubblici, in questo momento retto da commissari sia nella sezione centrale che nelle sezioni provinciali”.
“Si vuole così mettere – continua la Sterrantino – con nomine fiduciarie un’ipoteca, in piena campagna elettorale, sui controlli di legalità nella delicatissima fase di affidamento dei lavori pubblici. Se è grave che Crocetta sforni nomine su nomine a meno di 60 giorni delle elezioni, è gravissimo che pensi di farlo in materia di gestione degli appalti. Altro che trasparenza e lotta alla mafia: questi sono comportamenti che favoriscono la diffusione della mentalità mafiosa. Il fatto che se ne renda responsabile un “professionista dell’antimafia“, insieme al Pd, partito – non dimenticatelo mai – che è il suo partito, fa comprendere quanto sia caduto in basso il governo uscente e quanto fosse fake-rivoluzione quella promessa da Rosario Crocetta e dai suoi complici del centro-sinistra; hanno tutti perseguito il progetto di distruzione della nostra terra. La candidatura di Micari si iscrive nello stesso disegno distruttivo, perché sostenuto dai medesimi partiti che sostengono Crocetta, ancora in questo momento. Non c’è altro da fare: dopo il 5 novembre, – conclude –  dovremo rimboccarci le maniche per ricostruire la nostra Sicilia. E lo faremo. Lo faremo con Nello Musumeci, Presidente della capacità e dell’onestà. E noi tutti gli daremo una mano, in una missione difficile ma affascinante. In nome del futuro dei nostri figli e delle generazioni a venire

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