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Popolo della Famiglia, ‘La vera intolleranza è la cristianofobia’

Nicola Di Matteo, Coordinatore nazionale del Movimento politico “Il Popolo della Famiglia“, interviene, con un comunicato stampa, sulle dichiarazioni rilasciate a seguito di un’intervista dal Presidente dell’Arci gay Messina, Rosario Duca.

Premesso che l’intervista rilasciata dal presidente dell’Arci gay di Messina, Rosario Duca, è palesemente mirata a colpire, senza giusta causa, Il Popolo della Famiglia e, con esso, il candidato a sindaco di Messina del centrodestra, intendiamo esprimere disapprovazione nei confronti di una manifesta calunnia ai danni di liberi cittadini che – al pari di altri – intendono partecipare alle elezioni amministrative del 10 giugno p.v., portando avanti il proprio programma, che si ispira ai principi della dottrina sociale della Chiesa Cattolica. Oggi assistiamo ad un costante ricatto emotivo: se non mi accetti come sono, non mi vuoi bene, quindi, sei omofobo. In verità, amare una persona che prova attrazione verso lo stesso sesso non significa avallarne le convinzioni, bensì starle vicino nell’amicizia e annunciare la verità, proposta e non imposta. Un esempio eclatante di intimidazione, spinta fino al boicottaggio, questa volta verso una coppia omosessuale, è quello notorio subito dagli stilisti Dolce&Gabbana, a causa delle loro dichiarazioni fatte in merito alla famiglia classica, al matrimonio gay, alla fecondazione assistita e all’utero in affitto, in netto contrasto rispetto alla propaganda gender.

Premesso ciò, con grande determinazione, intendiamo pacificamente contestare l’ignobile etichetta che l’Arci gay, nella persona del suo presidente, affibbia al Popolo della Famiglia, descrivendolo come un covo di omofobi, che dell’omofobia fa una bandiera (sue testuali parole). Per farlo, prendiamo a prestito le autorevoli parole del prefetto emerito per la Congregazione della dottrina della Chiesa, il Cardinale Muller, in un’intervista rilasciata alla giornalista Costanza Miriano: “L’omofobia, semplicemente, non esiste. È un’invenzione e uno strumento del nuovo totalitarismo oggi dominante, per controllare la mente di tutti. Seguendo lo schema marxista, secondo cui non è la realtà a costruire il pensiero, ma è il pensiero che costruisce la realtà, il movimento omosessualista sta cercando di costruire una sua realtà, imponendo la propria ideologia. Chi non accetta questa realtà dev’essere considerato omofobo“.

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