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Genitori, babysitter e vacanze come scegliere bene

famiglia-e-vacanze [1]Esperienza, flessibilità, referenze. I tre punti fermi per la ricerca di una babysitter valgono tutto l’anno quando si è nel proprio ambiente e nella propria città ma quando si va in ferie per non trasformare la vacanza in giorni di stress proprio quando si ha bisogno di riposare e di recupero delle energie fisiche e mentali diventano fondamentali, se a partire è una famiglia. La cosa più importante ovviamente è avere la certezza che i bambini siano sempre in perfetta sicurezza ed in buone mani.

Ecco una miniguida per scegliere al meglio la tata in vacanza

1) Privilegiare le babysitter con esperienza (verificando, per esempio, quanti bambini abbiano già tenuto e di che età), che conosca l’inglese e che abbia un’istruzione tale da poter seguire i bambini anche nello svolgimento dei compiti.
2) La flessibilità è una dote importante, sia sugli orari sia sugli eventuali cambi di programma
3) Possibilmente parlarle prima e magari incontrarla assieme ai bambini. Il loro feed back è immediato e sincero.
4) Verificare le referenze
5) Dolcezza ma anche fermezza se i bambini non vogliono andare a dormire sono qualità importanti!
6) Verificare quali attività abbiano in programma di fare con i vostri figli (per es. disegnare, cantare, giocare)
7) Avere la patente, saper nuotare e preparare i pasti base possono essere degli atout
8) Reperirla in loco, può avere anche il vantaggio della conoscenza del territorio in modo da poter proporre iniziative ed attività alla scoperta del luogo di vacanza.

La ricerca può cominciare su internet, perchè se il passaparola è un metodo supercollaudato a regime normale (anche se le agenzie di collocamento anche via web sono ormai moltissime), in vacanza, magari all’estero è certamente più difficile se non impossibile. Il primo portale europeo multilingue dedicato in particolare, ma non esclusivamente ai genitori in vacanza è Kindminder, presente al momento in 6 nazioni – Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Inghilterra e Belgio- con una rete di oltre 7.300 babysitter. Dopo essersi registrati, andando avanti con 3 click, si possono scegliere i profili disponibili per quel luogo e prenotare con una spesa minima di commissione (4 euro) e un servizio, operativo 24 ore su 24. Base a Londra, Kindminder, nasce dall’expertise di 7 professionisti dislocati in vari paesi d’Europa, esperti di marketing, comunicazione e di servizi online, uniti dalla passione per i bambini e attenti alle esigenze delle famiglie. Il portale, multilingue (inglese, francese, italiano, portoghese e spagnolo) non richiede nessuna quota d’iscrizione, né per i genitori né per le babysitter, valutate da 1 a 4 stelle basate sull’esperienza e sulle competenze (il 70% di loro parla un’altra lingua oltre alla propria lingua materna). I commenti lasciati dagli altri genitori, sono altrettanto validi strumenti per aiutare i genitori a scegliere in piena sicurezza la propria candidata.

Ci sono nel portale consigli molto utili sul rapporto da tenere, come parlarne ai bambini e anche le domande giuste – interview – da fare alla candidata per capire se è la persona giusta per quella famiglia in particolare. La cosa interessante è che il portale è a doppio uso: c’è una sezione infatti che si rivolge alle babysitter .

Dopo una scrematura iniziale c’è la scelta. Ecco consigli utili, per la verità non solo per la tata in vacanza:

Alcuni genitori sono a loro agio nello scegliere una babysitter basandosi su un colloquio telefonico. Altri genitori preferiscono invece incontrare la babysitter di persona e presentarle i figli. Questo è un ottimo modo per rompere il ghiaccio e per dare l’opportunità alla candidata babysitter d’interagire con i bambini e vederla in azione prima di affidarle l’incarico.

Per il primo incontro di persona o colloquio, è consigliato incontrarsi in un posto pubblico o luogo neutro, come un bar ad esempio, prima d’invitare la persona a casa propria. Questa è l’opportunità per rivolgere alla babysitter tutte le domande opportune, per spiegare le aspettative e accertarsi che le tue necessità vengano ben capite.

Porta con te i tuoi bambini e presentali alla possibile babysitter. I bambini spesso danno feedback molto onesti sulle persone, quindi presentali e osserva come interagiscono fra di loro. I bambini sapranno dirti quale babysitter preferiscono e potrai discuterne con loro”, si legge tra i consigli.

Cosa cercare quando incontri le babysitter

La tua babysitter parla con i tuoi bambini quando li incontra o parla solo con voi genitori ? Vi trovate d’accordo sulle regole ? Se ha vedute differenti dalle tue circa le regole, accertati che capisca come vuoi che le cose vengano fatte e che segua le tue regole e non le sue. La babysitter interagisce con i tuoi bambini ? Dopo 10-15 minuti, non ha ancora interagito con i bambini ? Che impressione ti sei fatto circa la babysitter ? Se non ti senti a tuo agio pensaci bene prima di affidare l’incarico e fidati sempre del tuo istinto di genitore.

Controllare le referenze e il profilo sui social media. Una volta poi selezionata continuare a parlarci regolarmente o anche presentarsi all’improvviso per capire qual è il rapporto con i bambini in assenza dei genitori. (www.ansa.it)