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Giornate FAI d’Autunno – A Messina l’occasione per ammirare da vicino il Mosaico dell’Impero di Michele Cascella

MESSINA – Durante le Giornate FAI d’Autunno la Stazione Marittima di Messina offrirà la possibilità di osservare le manovre con cui i convogli vengono guidati sui binari interni delle navi tramite le storiche invasature, un rito quotidiano che dura da oltre un secolo e che muove volumi di traffico paragonabili a quelli dei grandi trafori alpini. Ma il vero cuore dell’esperienza sarà una riscoperta d’eccezione: l’opportunità esclusiva di accedere al Salone Mosaico per ammirare da vicino l’imponente Mosaico dell’Impero di Michele Cascella, gigantesca opera musiva che i lavori di restyling della stazione hanno lasciato nell’ombra per anni. La Stazione Marittima di Messina, per la posizione strategica, assume un’importanza cruciale già verso la fine dell’Ottocento. Distrutta dal terremoto del 1908 ne viene proposta la riedificazione affidando il progetto all’architetto Angiolo Mazzoni, funzionario delle Ferrovie dello Stato fin dal 1921, che realizza un’imponente opera di architettura razionalista tra il 1937 e il 1939 per gestire lo scambio tra i treni e i traghetti diretti in Calabria. Fu lo stesso architetto Mazzoni, con un promemoria del 26 aprile 1938, a sottoporre all’attenzione dell’allora Direttore Generale delle Ferrovie dello Stato l’opportunità di decorare un salone della stazione con una raffigurazione musiva aderente alla tradizione siciliana. Approdo e smistamento delle navi traghetto e dei convogli ferroviari, il progetto di Mazzoni mette in relazione parti della città trasformando il complesso sistema del nodo ferroviario in un evento urbano dai forti connotati architettonici e ricco di un articolato sistema di percorsi e spazi di uso pubblico. L’opera è una cerniera funzionale con un forte impatto visivo per coloro che, arrivando dal mare a bordo dei traghetti in navigazione lungo lo Stretto di Messina, trovano sullo sfondo questa enorme “abside” di travertino d’Alcamo. Una composizione fondata essenzialmente su un sapiente assemblaggio di volumi puri che si connota attraverso il successivo alternarsi di pieni e di vuoti, di parti in luce e di parti in ombra. Il fronte principale dell’edificio è caratterizzato da un portico d’ingresso continuo sovrastato da una pensilina significativamente aggettante che riunisce in un unico organismo la stazione marittima e la stazione ferroviaria, il fabbricato viaggiatori, il fabbricato alloggi, il fabbricato impiegati, le poste e gli edifici per il funzionamento della stazione con tutte le pertinenze. Sono previste visite interattive per chi ha ridotte capacità motorie, per ipovedenti e non vedenti con l’ausilio di materiali tattili.