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A scuola di biodiversità al Palacultra

logo_natura_2000Venerdì 8 maggio, alle ore 9, al Palacultura, l’incontro con le scuole “A scuola di Biodiversità” concluderà il progetto del MIPP dedicato alla Biodiversità e inserito nel Patto Territoriale 2014/2015. Il programma dell‘appuntamento prevede i saluti del sindaco, Renato Accorinti; degli assessori alla Pubblica Istruzione, Patrizia Panarello, all’Urbanistica, Sergio De Cola, e all’Ambiente, Daniele Ialacqua; e dei dirigenti scolastici degli Istituti comprensivi Pascoli-Crispi, S. D’Acquisto e Villa Lina. I lavori saranno introdotti dal commissario del Parco regionale delle Madonie, Angelo Aliquò, cui seguiranno gli interventi di Francesco Cancellieri, per il Comune di Messina; di Ettore Lombardo, dell’ARFD UPA Messina; di Aurelio Angelini (via skype), dell’Università di Palermo; di Giuseppe Lo Paro e Cosimo Baviera, dell’Ateneo di Messina; e del presidente Slow Food Sicilia, Rosario Gugliotta. Alle 11,30 è prevista la testimonianza del produttore Giacomo Emanuele sul miele d’ape nera sicula, e quella del panificatore Francesco Arena, sui grani antichi di Sicilia. Per consolidare il rapporto con gli studenti delle Scuole partecipanti al Patto Territoriale 2014/2015, l’incontro riprende le iniziative di sensibilizzazione e conoscenza dei temi relativi a Rete Natura 2000, Direttiva Habitat e Monitoraggio dello Stato dell’Ambiente per creare una coscienza e conoscenza che sarà fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di conservazione delle Aree Protette, così come richiesto dalle stesse Direttive Habitat ed Uccelli che sono estese per oltre il 70 per cento della superficie del Territorio Comunale. Rete Natura 2000 è il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell’Unione, istituita ai sensi della direttiva 92/43/CEE “Habitat” per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. La Rete Natura 2000 è costituita dai Siti di Interesse Comunitario (SIC), identificati dagli Stati Membri secondo quanto stabilito dalla Direttiva Habitat, che vengono successivamente designati quali Zone Speciali di Conservazione (ZSC), e comprende anche le Zone di Protezione Speciale (ZPS) istituite ai sensi della direttiva 2009/147/CE “Uccelli” concernente la conservazione degli uccelli selvatici. Le aree che compongono la rete Natura 2000 non sono riserve rigidamente protette dove le attività umane sono escluse; la Direttiva Habitat intende garantire la protezione della natura tenendo anche conto delle esigenze economiche, sociali e culturali, nonché delle particolarità regionali e locali. Soggetti privati possono essere proprietari dei siti Natura 2000, assicurandone una gestione sostenibile sia dal punto di vista ecologico che economico. La direttiva riconosce il valore di tutte quelle aree nelle quali la secolare presenza dell’uomo e delle sue attività tradizionali ha permesso il mantenimento di un equilibrio tra attività antropiche e natura. Alle aree agricole, per esempio, sono legate numerose specie animali e vegetali ormai rare e minacciate per la cui sopravvivenza è necessaria la prosecuzione e la valorizzazione delle attività tradizionali, come il pascolo o l’agricoltura non intensiva. Nello stesso titolo della direttiva viene specificato l’obiettivo di conservare non solo gli habitat naturali ma anche quelli seminaturali (come le aree ad agricoltura tradizionale, i boschi utilizzati, i pascoli, ecc.). Un altro fattore innovativo è il riconoscimento dell’importanza di alcuni elementi del paesaggio che svolgono un ruolo di connessione per la flora e la fauna selvatiche. Gli Stati membri sono invitati a mantenere o all’occorrenza sviluppare tali elementi per migliorare la coerenza ecologica della Rete Natura 2000. In Italia, i SIC, le ZSC e le ZPS coprono complessivamente circa il 19% del territorio terrestre nazionale e quasi il 4% di quello marino. In Sicilia, con decreto n. 46/GAB del 21 febbraio 2005 dell’assessorato regionale per il Territorio e l’Ambiente, sono stati istituiti 204 Siti di Importanza Comunitaria (SIC), 15 Zone di Protezione Speciale (ZPS), 14 aree contestualmente SIC e ZPS, per un totale di 233 aree da tutelare.

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