Carburanti, in Sicilia gasolio oltre i 2 euro al litro
Non si arresta la corsa dei carburanti in Sicilia, dove i listini alla pompa segnano una nuova ondata di rialzi, aggravando la stangata estiva a carico di famiglie, lavoratori, pendolari e imprese. È quanto emerge da un’elaborazione del Codacons sui dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati al 15 luglio 2026.
Il prezzo medio del gasolio in modalità self service ha raggiunto nell’Isola 2,039 euro al litro, superando la soglia dei 2 euro, mentre la benzina self si attesta a 1,918 euro al litro. La Sicilia risulta così più cara della media nazionale, pari a 2,017 euro al litro per il gasolio e a 1,897 euro per la benzina.
Rispetto alla rilevazione del 7 luglio, quando nell’Isola il gasolio costava mediamente 1,938 euro al litro e la benzina 1,856 euro, il diesel registra un rincaro di 10,1 centesimi al litro, mentre la verde aumenta di 6,2 centesimi. Per un pieno da 50 litri, ciò equivale a una maggiore spesa di circa 5,05 euro per il gasolio e di 3,10 euro per la benzina. “Il superamento della soglia dei 2 euro al litro — afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons — rappresenta un colpo durissimo per i cittadini siciliani proprio nel pieno della stagione estiva. I rincari dei carburanti non pesano soltanto sugli automobilisti, ma si riflettono sull’intera filiera dei trasporti, della distribuzione e della produzione, con il concreto rischio di alimentare nuovi aumenti dei prezzi di beni e servizi. Il Governo non può restare spettatore e deve varare con urgenza un nuovo taglio delle accise, da mantenere per tutto il periodo estivo, così da contenere il costo dei rifornimenti, sostenere famiglie e imprese e contrastare ulteriori spinte inflazionistiche”. — conclude Tanasi.





