Riaperti l’Antiquarium e l’area archeologica di Palazzo Zanca
MESSINA – L’Antiquarium e l’area archeologica di Palazzo Zanca riaprono al pubblico dopo i lavori di ristrutturazione dei locali, realizzati grazie alla collaborazione tra il Comune di Messina e la Soprintendenza. Da questa mattina, cittadini e visitatori possono tornare a conoscere da vicino le testimonianze archeologiche che raccontano le diverse fasi della storia della città. Alla riapertura erano presenti il Sindaco Federico Basile, l’Assessore alla Cultura e al Turismo Enzo Caruso, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Stello Vadalà. Per la Soprintendenza sono intervenuti l’Arch. Luigi Giacobbe, in rappresentanza del Soprintendente Orazio Micali, e le Archeologhe Maria Ravesi ed Elvira D’Amico. Presente anche Rosanna Trovato, Presidente dell’Archeoclub d’Italia – Area Integrata dello Stretto. La mattinata ha visto anche lo svolgimento di laboratori didattici rivolti agli alunni e alle alunne delle scuole primarie e secondarie di primo grado, coordinati dall’Archeoclub dello Stretto, mentre le visite guidate all’Antiquarium e all’area archeologica sono state curate dai volontari del Servizio Civile Nazionale.
Il Sindaco Federico Basile ha sottolineato il valore della riapertura sia per la comunità messinese sia per l’offerta culturale e turistica della città, evidenziando il ruolo strategico del sito per la sua posizione a ridosso del porto. “È un luogo che racconta la storia della nostra città e che torna a essere fruibile grazie al lavoro portato avanti in questi anni dall’Assessore Caruso. La sua posizione, proprio di fronte al porto, lo rende particolarmente interessante anche per i turisti, che possono inserire la visita all’Antiquarium in un percorso più ampio alla scoperta di Messina, partendo dall’Info Point e dal Museo di scienze naturali e proseguendo verso gli altri luoghi di interesse culturale e storico”.
Rivolgendosi agli studenti presenti, il Sindaco ha poi auspicato che questi spazi possano diventare un punto di riferimento anche per le giovani generazioni: “Mi auguro che siano visitati non soltanto dai turisti, ma anche dai ragazzi, perché conoscere questi luoghi significa riscoprire la propria città, comprenderne la storia e acquisire una maggiore consapevolezza del valore delle nostre radici”.
Soddisfazione è stata espressa dall’Assessore alla Cultura e al Turismo Enzo Caruso, che ha ripercorso il percorso che ha condotto alla riapertura, ringraziando quanti hanno contribuito al recupero e alla valorizzazione degli spazi. Caruso ha rivolto un ringraziamento ai presenti, alla Soprintendenza e al presidente di Messinaservizi Bene Comune Vincenzo Ciraolo, per il contributo al ripristino del decoro del luogo. Ha inoltre ricordato il lavoro svolto negli anni per la valorizzazione del sito e il contributo del professor Scibona, protagonista delle attività di scavo, richiamando il contesto delle iniziative legate a Expo Arte e all’Archeoclub. “Restituire alla fruizione pubblica l’Antiquarium e l’area archeologica di Palazzo Zanca significa rendere nuovamente accessibile una parte importante della storia di Messina. Il patrimonio culturale è una ricchezza da tutelare e condividere, affinché cittadini, visitatori e soprattutto giovani possano conoscerlo e sentirlo parte della propria identità. La collaborazione tra istituzioni ci consente di continuare a valorizzare luoghi che raccontano le radici e l’evoluzione della nostra comunità”.
La riapertura dell’Antiquarium e dell’area archeologica restituisce così alla collettività un patrimonio di grande interesse storico, offrendo a cittadini, visitatori e studenti l’opportunità di conoscere più da vicino le trasformazioni della città nel corso dei secoli. I due siti archeologici saranno visitabili gratuitamente dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30 e nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle 14.30 alle 16.00.





