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Garofalo, se il traghettamento ferroviario nello Stretto non è stato soppresso, il merito è mio.

MESSINA – L’attacco è venuto dal movimento “Il ferribotte non si tocca“, e l’ex Deputato Vincenzo Garofalo, ha ritenuto opportuno fare delle precisazioni in merito all’ emendamento a sua firma(fortemente criticato dal movimento) del Giugno 2017; nella lettera che pubblichiamo, Garofalo, ripercorre tutte le fasi della vicenda:

“Il servizio “Metromare” fu istituito – scrive Enzo Garofalo – grazie ad una mia nota indirizzata nel 2007 al Ministro dei Trasporti Bianchi quando ricoprivo il ruolo di Presidente dell’Autorità portuale di Messina e Milazzo.  Dal 2008 in poi, in qualità di Deputato, mi sono sempre battuto affinchè si trovasse la copertura finanziaria e il servizio diventasse stabile.

Tra i momenti più critici, ricordo a chi oggi sembra dimostrare scarsa memoria, che quando nel 2014 si rischiava l’interruzione del servizio per fine contratto fu, su mia proposta, convocata una riunione al MIT per garantire tramite FS la prosecuzione del servizio nelle more del rifinanziamento triennale e della gara necessaria. Non solo. In quella occasione si costruirono le basi per un intervento strutturale senza ulteriori costi per lo Stato tramite il Gruppo FS. Proprio per consentire di regolarizzare questo intervento ed evitare di incorrere in sanzioni anche dell’Antitrust era però necessaria una modifica di legge. La modifica contenuta nel mio emendamento.

Il mio emendamento, dopo chiare assicurazioni dal Gruppo FS, ha consentito che non vi fosse nessuna soppressione del traghettamento dei treni, circostanza facilmente appurabile chiedendo alla stessa società. Grazie all’emendamento, la nuova società potrà finalmente aggiungere quella corsa delle 22 richiesta da tanti viaggiatori, crescerà la forza lavoro e nel frattempo arriverà anche una nuova nave alla società Bluferries per il traghettamento dei veicoli.

Durante la mia attività di parlamentare ho tenuto sempre in primo piano le necessità dello Stretto di Messina convinto che l’istituzione dell’Area integrata dello Stretto passi proprio dalla facilità dei collegamenti e tanti sono i documenti ufficiali depositati alla Camera dei Deputati che lo testimoniano. L’istituzione della sedicesima Adsp – conclude l’ex parlamentare – è in linea con queste attività che hanno sempre mirato ad una realtà tra le due sponde piuttosto che ad una annessione a Catania.”

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