«La Commissione regionale Antimafia ha aperto una istruttoria», prendendo spunto «da un circostanziato esposto pervenuto all’Antimafia da parte di due organizzazioni sindacali, la Uil-Fpl e l’Anaao-Assomed, secondo cui il Vullo potrebbe non avere i requisiti necessari per ricoprire l’attuale ruolo di vertice nella struttura sanitaria messinese. Si tratta di un atto dovuto, tenuto conto che per legge la Commissione si occupa anche di verificare la correttezza e la trasparenza nelle procedure legate alla Pubblica amministrazione. Dall’esposto emergono alcuni elementi che suggeriscono la opportunità di un approfondimento. Adesso il nostro compito sarà quello di verificare la fondatezza dei fatti contestati, anche mediante l’acquisizione di ulteriori documenti. Se sarà ritenuta necessaria, procederemo anche alla audizione dello stesso Vullo e di dirigenti dell’assessorato della Salute». Con questa nota, la Commissione Regionale Antimafia, presieduta dall’On. Nello Musumeci, apre un’indagine sul D.g. dell’Ospedale Papardo di Messina; secondo i denuncianti, Michele Vullo non avrebbe i requisiti per poter ricoprire l’incarico, sotto i riflettori dell’Antimafia il curriculum di Vullo; staremo a vedere…