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L’Ignoto Marinaio – La rivoluzione tradita: venda anche l’Alfa, tutti in bici

L’IGNOTO MARINAIO

LA RIVOLUZIONE TRADITA: VENDA ANCHE L’ ALFA, TUTTI IN BICI

La vendita di questi mezzi, al di là dell’importo ricavato, è un ulteriore segnale del percorso intrapreso dall’Amministrazione comunale, che mi onoro di rappresentare”. Così dice Accorinti. Avete visto? È riuscito a mantenere gli impegni. Ha attuato un punto decisivo del suo programma di governo. Prioritario. Assolutamente. Più. Molto più della spazzatura, la partner inseparabile che lo accompagna. Più delle malanove lanciategli per la mancanza puntuale dell’acqua in città. Più dei bilanci che non fa approvare. Più della crisi del Teatro. È molto più importante vendere l’auto utilizzata dalla “buonanima” di Buzzanca. Vabbè, lo so, che 10.000 euro sono povera cosa per l’Audi A6 acquistata dall’allora primo cittadino, 7 anni fa. Ma al  “tibetano” interessava liberare l’autoparco da quel veicolo. Infetto, puzzolente di vecchia politica, nauseabondo più degli olezzi di “munnizza”: volete mettere i cattivi odori emanati dai progettati – là sopra, su quelle quattro ruote – misfatti del sindaco “barcellonese”? 213 mila chilometri di cattiverie, soperchierie, abusi, illeciti. Via. Pussa. E poi lui, l’Eletto, l’Ottimato, il Puro poteva posare il deretano sullo stesso sedile del Malfattore? No. Venduta. Non ce l’ha fatta, ma questione di tempo: prima o poi riuscirà a fare comprare anche l’auto blu usata da Genovese, la Lancia Thesis Emblema, con 127 mila Km percorsi. Pochi. Ma sono tutti metri consumati dal Male: chissà a chi avrà telefonato a bordo, dove sarà andato, a quali appuntamenti lo avrà portato. Non lo sapremo mai. Intanto va cacciata. Sciò. All’asta non la vogliono ? Insistere, insistere, insistere. Alla fine ci sarà qualcuno che comprerà quella macchina cult. D’epoca: ha segnato un’epoca. Compratela. 5 mila euro: nulla, al confronto. Così le casse del Comune porterebbero a 23 mila euro il ricavato delle auto blu vendute. Finora Accorinti ne ha raggranellato solo 18 mila. Ah, immaginavate di più ? Credevate che fossero milioni di milioni ? Ve lo avevano fatto pensare in campagna elettorale i menestrelli della rivoluzione ? Ma, no. Quello era solo marketing elettorale. Serviva a fare immaginare chissà cosa. “Babbarìe”. Per i “babbi”. “Col ricavato compreremo biciclette per i vigili urbani al fine di favorire la mobilità sostenibile e i processi di crescita e di sviluppo”, annuncia Accorinti col suo bla bla bla in perfetto stile progress. I vigili in bici: una novità per la crescita e lo sviluppo, al posto di interventi per l’occupazione, la riapertura dei cantieri, iniziative per l’imprenditoria. Tutto ok. Vorrei presentare un emendamento: perché non al sindaco, alla giunta, ai consiglieri? Bici per tutti. Si mettano a pedalare. Tra i cumuli di spazzatura. Pedàlino. Magari fino a Palermo. Perché Accorinti e i suoi assessori devono usare l’auto blu? Perché devono mettersi sull’Alfa Romeo che ha sostituito l’Audi e la Thesis ? Vadano da Crocetta in bici. È più figo. Fa tanto cool. In fondo, aveva promesso di spostarsi in bici in città e in Panda per andare fuori. Ora parla di Panda in città e di Alfa Romeo fuori. Insomma, non ha rinunciato all’auto blu. Fa l'”alfista”, con tanto di autista. Coraggio, venda pure l’Alfa Romeo. Bicicletta. Sempre. Ovunque. Ritorni alle origini. Alla rivoluzione promessa. E ormai tradita. Le due ruote siano simbolo della purezza perduta e ritrovata. 

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