Cronaca

“Servizi sociali, ritardi estenuanti, incomprensibili alchimie e pasticci nei capitolati”

MESSINA – La UIL-FPL, denuncia i ritardi con cui vengono retribuiti gli operatori del Servizio 328 educativa domiciliare per minori; l’ultimo stipendio è stato versato ai lavoratori nel Maggio scorso e si riferiva alla mensilità di Ottobre 2016. Un documento critico sulla burocrazia che rallenta il settore è stato inviato al Sindaco e all’Assessore ai Servizi Sociali, Nina Santisi, da Pippo Calapai, Laura Strano e Nino Neri, rispettivamente segretario generale, Segretario provinciale Terzo settore, coordinatore provinciale della Uil-Fpl Messina.

I tre sindacalisti, avendo saputo che da qualche giorno è stato emesso il mandato regionale di pagamento, chiedono all’amministrazione comunale di vigilare affinchè possano essere evitati estenuanti passaggi burocratici tra i vari uffici, che danneggiano gli operatori del servizio ormai senza stipendio da 12 mesi.

Altre “anomalie” sono segnalate sempre nello stesso documento inviato a Sindaco e Assessore e cioè: “Prevedere nel capitolato un aumento degli utenti beneficiari del servizio e attendere 3 mesi per comunicarli all’ente affidatario o aver previsto più mezzi di trasporto che forse non servivano,dato che ancora non vengono utilizzati senza che ciò vada a discapito del servizio, è incomprensibile. Altrettanto incomprensibile avere inserito nel capitolato trasporto disabili ben 8 operatori in più, in atto retribuiti ma a disposizione, sottraendoli dal  servizio di assistenza domiciliare anziani da cui provengono, servizio che a sua volta, paradossalmente deve ricorrere adesso alle  sostituzioni attingendo dagli operatori in esubero nel servizio  trasporto disabili. Alchimie o pasticci?”.

La nota si conclude con una richiesta specifica: “Chiediamo il doveroso e costante controllo sulla corretta esecuzione dei capitolati d’appalto da parte dei responsabili di procedimento, rammentando che è stato assunto un Dirigente per riorganizzare il Dipartimento dei servizi sociali, riorganizzazione che purtroppo, nonostante l’intento, appare poco efficace perchè ad oggi non risulta percepita né dai dipendenti, né dall’ utenza, né dagli operatori.

 

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